Scopri Milano

  • Circa 1,4 milioni di abitanti (oltre 3 milioni nell'area metropolitana)
  • Lombardia
  • CET/CEST (UTC+1 / UTC+2)

Storia

Arco della Pace

Milano nasce come Mediolanum, insediamento del popolo celtico degli Insubri caduto sotto Roma nel 222 a.C. e cresciuto fino a diventare una delle città più importanti del tardo Impero Romano: per un periodo, con le riforme di Diocleziano, fu addirittura capitale dell’Impero Romano d’Occidente. Fu qui, nel 313 d.C., che l’imperatore Costantino promulgò l’Editto di Milano, concedendo tolleranza religiosa ai cristiani in tutto l’impero, una svolta della storia europea avvenuta secoli prima che venissero costruiti i monumenti medievali e rinascimentali della città.

I comuni medievali milanesi sconfissero le forze dell’imperatore Federico Barbarossa nella battaglia di Legnano del 1176, e nei secoli successivi il potere si concentrò prima nelle mani dei Visconti e poi dei duchi Sforza, la cui corte attirò Leonardo da Vinci tra il 1482 e il 1499. In questi anni Leonardo dipinse l’Ultima Cena, progettò elaborati affreschi per il Castello Sforzesco e lavorò alle chiuse dei navigli cittadini, mentre la costruzione del Duomo, iniziata nel 1386, si protrasse per secoli ancora. Seguirono il dominio spagnolo e poi quello asburgico, segnato dalla devastante peste del 1630 poi immortalata nei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.

Napoleone fece di Milano la capitale del suo Regno d’Italia napoleonico all’inizio dell’Ottocento, e il secolo successivo portò una rapida industrializzazione, la costruzione della Galleria Vittorio Emanuele II e un ruolo da protagonista nei moti risorgimentali che condussero all’unità d’Italia, comprese le Cinque Giornate di Milano contro il dominio austriaco nel 1848. All’inizio del Novecento Milano era ormai l’indiscussa capitale industriale e finanziaria d’Italia, uno status che la rese un bersaglio primario dei bombardamenti alleati durante la Seconda guerra mondiale, che distrussero circa un terzo della città.

Milano si ricostruì rapidamente nei decenni del dopoguerra, trainando il “miracolo economico” italiano degli anni Cinquanta e Sessanta, e a partire dagli anni Settanta e Ottanta si reinventò ancora come capitale mondiale della moda e del design, una reputazione consolidata dalla Settimana della Moda e dal Salone del Mobile biennale. L’Expo 2015 e il nuovo skyline del quartiere Porta Nuova, con le torri alberate del Bosco Verticale, riflettono una città che continua a costruire sopra la propria storia stratificata invece di sostituirla.

Lo sapevi che...

Galleria Vittorio Emanuele II
  • Il Duomo di Milano ha impiegato quasi sei secoli per essere completato: i lavori iniziarono nel 1386 e la facciata neogotica in marmo fu terminata solo nel 1813, per volontà di Napoleone. Per una regola cittadina non scritta, la statua dorata della Madonnina sulla guglia maggiore deve restare il punto più alto del centro storico.
  • L'Ultima Cena di Leonardo da Vinci sopravvisse a un bombardamento del 1943 che distrusse il tetto del refettorio e una parete adiacente, perché il muro che reggeva il murale era stato protetto con sacchi di sabbia — uno dei tanti episodi sfiorati nei cinque secoli di degrado e restauro dell'opera.
  • L'architetto della Galleria Vittorio Emanuele II, Giuseppe Mengoni, morì cadendo dall'impalcatura pochi giorni prima dell'inaugurazione della galleria nel 1877. Un toro a mosaico sotto l'ottagono centrale è ancora oggi considerato portafortuna se ci si gira tre volte sul tallone sopra di esso.
  • I navigli di Milano trasportavano un tempo il marmo rosa di Candoglia usato per costruire il Duomo, e a Leonardo da Vinci viene attribuito il miglioramento dei meccanismi di chiusa del sistema durante i suoi anni alla corte sforzesca.
  • Il Negroni Sbagliato, oggi fenomeno globale della miscelazione, nacque per caso nel 1972 al Bar Basso, quando il barman Mirko Stocchetto prese per errore una bottiglia di spumante al posto del gin.
  • Il panettone, il dolce natalizio simbolo d'Italia, nacque a Milano, e ogni inverno le pasticcerie cittadine continuano a gareggiare su chi ne fa la versione più autentica.

Cose da non perdere

Duomo di Milano
  • Duomo di Milano — La grande cattedrale gotica di Milano, iniziata nel 1386, coronata da 135 guglie e dalla Madonnina dorata, con le terrazze aperte ai visitatori sopra il centro storico.
  • Galleria Vittorio Emanuele II — Un'imponente galleria commerciale ottocentesca in ferro e vetro che collega piazza del Duomo a piazza della Scala, chiamata dai milanesi il salotto della città.
  • Castello Sforzesco — Un'imponente fortezza quattrocentesca costruita dagli Sforza sulle rovine di un castello visconteo, oggi sede di musei civici, affreschi di Leonardo e l'ultima scultura di Michelangelo.
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Piatti tipici

Luini
  • Risotto alla Milanese — Un cremoso risotto allo zafferano, tradizionalmente servito accanto all'ossobuco, il cui colore dorato deriverebbe da uno scherzo di un vetraio sul dipingere con lo zafferano.
  • Cotoletta alla Milanese — Una costoletta di vitello con l'osso, impanata e fritta nel burro fino a doratura, distinta dalla più sottile cugina viennese per lo spessore e per l'osso lasciato attaccato.
  • Ossobuco — Stinco di vitello brasato lentamente in vino bianco, brodo e verdure, tradizionalmente completato con la gremolata e servito con il risotto alla milanese.
  • Cassoeula — Un sostanzioso stufato invernale di tagli di maiale e verza, cotto lentamente per ore, un classico rustico lombardo ideale per una giornata fredda.
  • Panettone — Il dolce natalizio a forma di cupola, ricco di canditi, nato a Milano e oggi mangiato in tutta Italia e ben oltre, ogni dicembre.
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Informazioni utili

Castello Sforzesco

Come spostarsi

L'efficiente rete della metropolitana di Milano (cinque linee, da M1 a M5) copre gran parte della città, affiancata da tram — incluse le storiche vetture arancioni degli anni Venti ancora in servizio — e autobus. Il centro storico è compatto e percorribile a piedi, ma gran parte rientra nell'Area C, una zona a traffico limitato a pagamento che scoraggia l'uso dell'auto: meglio lasciare la macchina fuori dal centro e usare i mezzi pubblici o il bike sharing cittadino. Un unico biglietto ATM copre 90 minuti su metro, tram e bus.

Quando andare

Da aprile a giugno e da settembre a ottobre si ha il clima più piacevole, evitando sia il caldo estivo sia la calma di agosto, quando molti ristoranti e negozi a conduzione familiare chiudono per le tradizionali ferie. La Settimana della Moda di Milano, due volte l'anno a febbraio e settembre, riempie il centro di energia ma fa salire notevolmente i prezzi degli hotel. Dicembre porta i mercatini di Natale, il vin brulé e l'inizio della stagione del panettone attorno al Duomo e al grande albero di piazza Duomo.

Buono a sapersi

  • Il centro di Milano rientra nell'Area C, una zona a traffico limitato a pagamento: entrarci in auto senza registrarsi comporta una multa, meglio quindi usare i mezzi pubblici.
  • Molti ristoranti, bar e negozi indipendenti chiudono da una a tre settimane ad agosto per le ferie estive: controllare i giorni di apertura prima di pianificare una visita basata su un indirizzo specifico.
  • Prenota i biglietti per il Cenacolo Vinciano (l'Ultima Cena di Leonardo) con settimane o mesi di anticipo: l'ingresso avviene in turni cronometrati di 15 minuti che esauriscono regolarmente.
  • All'interno del Duomo e delle altre chiese vige un codice di abbigliamento: spalle e ginocchia devono essere coperte.